Milano Design Week 2024

Si è recentemente conclusa l’edizione 2024 della manifestazione più importante del mondo dedicata al design.
Dal 15 al 21 aprile Milano è tornata protagonista della scena internazionale con un calendario ricchissimo di eventi, mostre, aperture straordinarie e installazioni diffuse per la città.


Al centro di tutto la sostenibilità con l'obiettivo di alimentare il dialogo con il design, e richiamare questioni urgenti come 'materia' e 'natura', da avere come principio guida e valore fondamentale nel processo creativo e nella progettazione sempre più sostenibile.
Un'importante opportunità per esplorare le molteplici dimensioni in cui la natura può ispirare, diventare materiale di progettazione e fungere da guida per un futuro improntato alla sostenibilità.



Fuorisalone e location da scoprire

Il bello di questa manifestazione è anche scoprire e visitare luoghi che solitamente non sono accessibili al pubblico e che vengono riattivati come palcoscenici effimeri per il design, consentendo anche ai milanesi stessi di fare i turisti a casa propria, magari scoprendo angoli che non avevano mai notato.

Quest’anno, per esempio, al Porta Venezia Design District, è stato possibile visitare gli ex bagni pubblici della storica Piscina Cozzi, la prima vasca coperta in Italia.
Con l’occasione è stato possibile ammirare l’impianto risalente al 1934 e in particolare il mosaico ancora in perfette condizioni.



Oppure poter accedere dopo quasi 30 anni dalla chiusura al Cinema Casoretto, nell’omonimo quartiere, con il progetto ARTESANOS Manufactura Peruana, con lo scopo di aiutare i ragazzi poveri di molte comunità latinoamericane, non soltanto dando loro il pane quotidiano ma istruendoli e educandoli all'arte, fondando vere e proprie scuole artigianali di scultura, intaglio, mosaico, tessitura, vetrofusione e di altre tecniche artistiche.

O ancora, grazie al progetto “Bagno Diurno” e un’installazione immersiva si è potuto entrare nell’Ex Casa dell’Acqua Potabile di via Giacosa al Parco Trotter, ex centrale di pompaggio dell’acqua, ad oggi abbondonata. Attraverso design, performance dal vivo ed eventi, l’edificio è diventato un nuovo spazio pubblico temporaneo, arricchendo così il Parco Trotter e il contesto urbano circostante, osservando il rapporto individuale e collettivo con il corpo, riportando i gesti e la ritualità al centro di questa conversazione.

Il progetto collettivo di Moscapartners sposta la sua location in un ex garage degli anni ’40 su due livelli e affacciato sulla storica Darsena, progettato da Zanuso nel 1938 e ispirato all’architettura pioneristica di Nervi. Uno spazio dall’animo filo-brutalista che per la prima volta apre le sue porte per accogliere un mix di innovazione poetica e progettazione rigorosa.

Dagli scenari post-industriali alle ville storiche delle famiglie nobiliari brianzole, che diventano il set di Alcova, la piattaforma che promuove il design sperimentale.
Oasi urbane

Il nuovo spazio di Paola Lenti nel quartiere Maciachini a nord di Milano sta prendendo forma: defilato rispetto ai circuiti più battuti troviamo un ex complesso industriale che si estende per oltre 4.000 mq che prevede diversi “luoghi” dove la distinzione tra artificiale e naturale sfuma e dove natura e spazio edificato si intersecano fino a fondersi. Paola Lenti, intende ristabilire un’armonia tra microclima, biodiversità e paesaggio.
“Oltre lo sguardo” propone nuove esperienze, progetti e collaborazioni per animare lo spazio permanente e inviare a scoprire la realtà di Paola Lenti superando i confini di ciò che è convenzionale. Un percorso che si sviluppa attraverso aree che ben integrate tra loro assolvono funzioni diverse e uno spazio espositivo dedicato a espressioni artistiche dal linguaggio contemporaneo.
Le installazioni instagrammabili e l'influencer marketing

A rimanere maggiormente impresse sono state le installazioni che hanno puntato tutto sull’interazione con gli utenti.
Come, per esempio, l’installazione Re/Creation di Lasvit a Palazzo Isimbardi: una monumentale exhibition in vetro fuso per esaltare la maestria del brand ceco e l’approccio innovativo al design, all’architettura e alla produzione vetraria.


Oppure l’installazione site-specific “StraordinAria” con centinaia di sottili tubi di tulle colorato che danzavano al vento creando un dinamismo continuo e sfumature di colori sempre diverse. La proposta è dell’azienda leader nel settore aspiratori per cucina e pensata nel cortile d’onore di Palazzo Litta nel cuore del distretto culturale delle 5VIE.

Mentre a Palazzo Clerici, Porsche, per la sua iniziativa “The Art of Dreams”, presenta “Lines of Flight” del collettivo di design Numen/For Use. Una gigantesca struttura leggera e sospesa, composta da delicate celle e reti monocromatiche, che invita l'osservatore ad entrare per esplorare e vivere il paesaggio fluttuante. La rete evoca l’conico motivo del tessuto di Porsche detto Pepita: un pattern composto da quadratini collegati da strisce diagonali.
Con questa installazione il tessuto prende forma in una struttura tridimensionale. Le diagonali del motivo Pepita evocano uno stormo di uccelli in fuga.

I brand della moda al Fuorisalone

Un fenomeno che quest’anno è parso particolarmente evidente, non in senso positivo, è stata la ricerca di alcuni brand del settore moda che, pur presentando progetti culturali durante la design week, hanno finito per polarizzare – e mercificare – tutto, mettendo proprio il design in secondo piano. Allestimenti spesso favolosi, costruiti intorno a grandissimi nomi del design del passato.
È quanto accaduto nei Chiostri di San Simpliciano con Saint Laurent Rive Droite: mostra nata dalla collaborazione esclusiva con l’Archivio Gio Ponti e la Fundación Anala y Armando Planchart che ha presentato un’eccezionale collezione di piatti disegnati da Ponti nel 1957 per la villa venezuelana.
Peccato, però, che il grosso del pubblico fosse più interessato a fare la fila per ritirare la bag gratuita con il logo YSL.


O Bottega Veneta, che ha collaborato con Cassina e Fondation Le Corbusier per l’installazione “On The Rocks” che aveva come protagonista lo sgabello LC14 Tabouret Cabanon, un nuovo tributo in edizione limitata in quattro colori e in pelle intrecciata, lavorazione distintiva di Bottega Veneta, realizzata a mano dagli artigiani nell'atelier di Montebello Vicentino.
La casa di moda Zegna, invece, ha presentato il progetto pioneristico Oasi Zegna in un libro e per l'occasione trasforma la sede dell'azienda in un paesaggio naturale.
Per l’occasione gli Headquarters Zegna di Milano in Via Savona 56, nel distretto di Tortona, sono stati trasformati in un percorso nel bosco con una installazione video del media artist Maximo Recio. Il percorso iniziava con un suggestivo tunnel che evoca fedelmente quello tunnel reale situato sulla strada che da Trivero, nel cuore della provincia di Biella, conduce al lanificio dell’azienda e alla sontuosa villa Zegna, culminando proprio nell’oasi naturale che ispira il cuore dell’evento. Attraverso un suggestivo itinerario che fonde arte e natura, i visitatori hanno avuto l’opportunità di immergersi in una rigogliosa vegetazione e di interagire con le storie e le immagini che prendono vita dalle pagine del libro.
In regalo una fantastica tote bag brandizzata, che ha creato lunghe e inutili code.
Nello spazio della Pelota in Brera District, abbiamo trovato la materia e l’idea, l’astratto e il sensuale, uniti in una conversazione possibile tra presente e passato.
Quest'anno Hermès ha proposto un accostamento di nuove creazioni e oggetti attinti dal patrimonio della Maison.
Giocando sull'ambiguità tra ciò che è passato e ciò che è attuale. In un viaggio che racconta il nostro radicamento nel territorio, lo sguardo coglie una composizione di materiali grezzi - mattoni, pietre, ardesie, legno, terra compattata - simile al disegno di una casacca.
Loro Piana Interiors ha celebrato, invece, Cini Boeri proprio nel centenario della sua nascita con l’installazione “A Tribute To Cini Boeri” nel Cortile della Seta. Un’esperienza unica dedicata ai pezzi più iconici disegnati dalla grandissima architetta italiana, avvolti con gli esclusivi tessuti Interior della Maison.
Tutti gli arredi presenti, realizzati da Arflex, puntano a incoraggiare l’interazione tra l’individuo e l’ambiente circostante proprio per celebrare la parte più giocosa dell’idea di design di Cini Boeri. L’intero percorso, infatti, invita gli ospiti a provare gli arredi per entrare in relazione proprio con l’immaginario creativo della Boeri.
Indirizzi nascosti da scoprire

Oltre ai palazzi storici e alle installazioni open air, ci siamo imbattuti nel percorso tra appartamenti privati e residenze storiche in centro a Milano. Protagoniste le collezioni di oggetti, lampade, arredi e materiali, ma l’occasione è buona anche per entrare all’interno di luoghi che di solito sono inaccessibili.

Maria Vittoria Paggini in Conca del Naviglio, firma il progetto di interni di Casa Ornella, “Porno Chic - A far l’amore comincia tu” che presenta una selezione di design, arte e artigianato che invita alla riscoperta del sé a partire dal corpo.
Artemest presenta la seconda edizione de “L’Appartamento”, una celebrazione della bellezza e dell’unicità dell’artigianato e del design italiano all’interno di una nuova location nel distretto 5VIE, Residenza Vignale, dimora principesca costruita agli inizi del ‘900. Un esempio unico di commistione tra liberty milanese e gusto austriaco, distribuito intorno a un cortile sul quale affacciano la casetta della servitù dalle modanature lignee, le zone adibite ai cavalli e alla carrozza e di una dimora di due piani dal carattere esterno estremamente più sobrio.
Lo studio di SERVOMUTO, collocato in un elegante palazzo al numero 25 di via Olona, a pochi passi dalla fermata della metropolitana Sant'Agostino, diventa un appartamento pop-up rimasterizzato da Gaia Home Project. Oltrepassata una corte comune di un condominio tipicamente milanese, l'appartamento-studio è un micro-cosmo caleidoscopico che mostra un lato cromatico esuberante ma perfettamente armonioso.

Cross vision

Tra le location in assoluto più visitate e frequentate c’è il cortile dell’Università Statale, che ogni anno propone un caleidoscopico insieme di installazioni, un mash up di proposte e brand tra loro eterogenei e non organizzati. In un unico grande spazio convivono piccole aziende sperimentali, aziende conosciute, colossi, istituti di formazione.
In mezzo a questo confusionario insieme, nell’ambito della mostra-evento INTERNI Cross Vision, due le cose che maggiormente hanno convinto: l’isoletta “The Amazing Walk”, in un chiostro laterale, l’installazione flottante disegnata da Ma Yansong dei MAD Architects per Amazon, e Coccoloba, la coloratissima esposizione collettiva del miglior design brasiliano contemporaneo, ospitata nel ballatoio al primo piano.

Grande collettore di eventi

Tra design, moda, food e cocktail, sono tantissimi gli eventi in cui poter ammirare i nuovi progetti dei brand, cogliendo anche l'occasione per raccogliere e collezionare qualche gadget in omaggio o per vivere divertenti experience.
Milano Design Week 2024

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi