La carta da parati

Se diciamo “carta da parati”, a voi cosa viene in mente?

Se avete superato gli “anta”, sicuramente la prima immagine che ricorre alla mente è quella della casa della nonna o di una vecchia zia, con le pareti piene di piccoli fiorellini o righe, tendenti al lucido.
Quindi, inevitabilmente, l’associazione è collegata a qualcosa di vecchio. 

Oggi non è più così. 
Il mondo della decorazione da parati sta subendo una sostanziale rivoluzione, grazie alla stampa digitale. 
È possibile realizzare carte da parati con grandi disegni, cancellando la limitazione della grandezza del rotolo, permettendo di creare grandi formati, anche in un unico pezzo. 


La carta da parati si propone come un elemento d’arredo e di grande design.
Effetti materici, decori, pattern, fiori, righe e motivi geometrici, tutti declinati in una innumerevole quantità di materiali e finiture.
La carta da parati è versatile e adatta a tutti e la si può avere personalizzata, esclusiva e unica. 



Come nasce la carta da parati? 

Da quando l'uomo ha iniziato a costruire una casa in cui vivere, ha sempre abbellito le pareti con decorazioni, tessuti e disegni per rendere più piacevoli gli ambienti (vedi Pompei).
L'uso della carta per decorare le pareti nasce in Cina e lì rimane confinata fino al XV sec., quando finalmente viene utilizzata anche in Europa.

Inizialmente era un bene esclusivamente rivolto alle persone più ricche (principi, re, imperatori) e solo verso la fine del XVII sec, grazie all'industrializzazione del metodo di stampa sui rotoli di carta, questa si diffonde anche tra gli ambienti ricchi e borghesi. 


L'Italia, con Francia e Inghilterra, ben presto diventa la maggior produttrice e consumatrice di carta da parati che ravvivava le stanze anguste e male illuminate.
Mentre in Francia perversava la carta da parati effetto trompe-l’oeil, assieme a ghirlande, festoni e design opulenti, l’Inghilterra impazzava per i fiori, invece in Italia si preferiva lo stile romantico.


In Italia la carta da parati è stata largamente utilizzata fino alla fine degli anni Settanta, per poi intraprendere un lento ed inesorabile declino. 

Oggi osserviamo una controtendenza del settore nel mercato italiano, assumendo connotati moderni, contemporanei e di tendenza.


Perché scegliere la carta da parati?

La carta da parati è versatile, dura più dell'imbiancatura, non si sporca facilmente e si pulisce agevolmente con acqua o alcool.
Inoltre permette una varietà molto ampia di stili, forme e colori, donando carattere alla stanza. 
Può inoltre correggere i difetti delle pareti, coprire le cavillature dell'intonaco.


Inoltre le tecnologie avanzate di oggi garantiscono la traspirabilità delle pareti e quindi permettono un uso della decorazioni da parati più libero e meno vincolante. Per esempio i sistemi di climatizzazione sono più efficienti e abbassano il tasso di umidità nell'aria, le coibentazioni termiche esterne (cappotti) impediscono alle pareti di raffreddarsi troppo e infine la produzione di carte da parati utilizza carta o tessuto traspirante.


Come scegliere la carta da parati?

Gli stili sono diversificati e incontrano ogni tipo di richiesta. Possiamo scegliere la decorazione, i colori, la texture, l'effetto finale e tanto altro ancora.


Bisogna saper individuare la giusta parete, quella su cui si posa lo sguardo del visitatore e scegliamo sempre lo stile che più ci rappresenta.


Consigliamo sempre di non eccedere nell'uso di questa decorazione, per non appesantire troppo gli ambienti, specialmente se sono piccoli o poco illuminati.

Una valida alternativa alla parete rivestita può essere l'abbinamento della carta da parati con una boiserie bassa che fa da basamento. In questo caso, l'aspetto ultra moderno della carta si abbina al classicismo del basamento in legno.



Quale tipo di carta scegliere?

Ci sono moltissimi tipi di carta da parati (o meglio tappezzeria da parati): carta, tessuto, vinile e fibra di vetro.
Ogni tipologia di carta da parati ha le sue caratteristiche specifiche, sia dal punto di vista pratico che tecnico, e anche per quanto riguarda la resa estetica. 

- La carta da parati di carta è composta da cellulosa naturale ed è formata da un solo strato. Essendo leggera assorbe facilmente l’acqua.
- La carta da parati vinilica è robusta e lavabile; con base di carta o tessuto non tessuto, che la rende ancora più resistente per usi specifici come cucina o ristoranti.


- La carta da parati in tessuto non tessuto non sono molto resistenti e mantengono inalterato il colore nel tempo.
- La carta da parati in fibra naturale, realizzata spesso con lo strato superficiale in cotone,  il lino, la seta, la juta, ma anche il bamboo, il sughero e la pelle. 


Ci sono alternative alla carta?

Cugini stretti della carta da parati sono i così detti affreschi da parati.
In questo caso abbiamo elementi a rotoli, generalmente carta, ai quali è applicata la stesura di calce che poi viene stampata digitalmente.


Le aziende  Affreschi & Affreschi o ArtAffresco propongono una vasta gamma di stili, decorazioni e texture.


Usi alternativi della carta da parati

La carta da parati non serve solo per decorare le pareti, ma anche i mobili o i paralumi delle lampade possono essere rivisitati e rinnovati applicando inserti di carta da parati o rivestendoli completamente.
In questo caso massima attenzione va posta al motivo e alla texture della carta in modo da non risultare troppo demodé.


Un altro uso alternativo, per case classiche ma con un tocco chic, è il rivestimento delle alzate delle scale, con carte dai motivi geometrici decisi o con colori tenui pastello. 


Possiamo anche decidere di rivestire il fondo di una nicchia o di una libreria, questo conferisce più profondità all'elemento.


In ultimo è possibile anche rivestire le porte o vecchi armadi.


Questa opzione, nel caso della porta, può avere due finalità diverse:
- far sparire la porta utilizzando la stessa carta da parati della parete (magari smontando le cornici o usando una porta filo muro grezza);


oppure mettendo in risalto la porta, per dare un tocco di contemporaneità al battente.


La carta da parati

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